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Le ultime elezioni si sono tenute il 2 marzo 2008 e si sono concluse con la vittoria di Dmitrij Medvedev, candidato sostenuto da Putin; il passaggio dei poteri è avvenuto il 7 maggio 2008.

Il Presidente della Federazione Russa, a cui ci si riferisce comunemente come Presidente della Russia (in russo: Президент России) è il capo dello stato e la più alta carica del governo russo, e viene eletto ogni quattro anni col voto diretto popolare. Il potere esecutivo è diviso tra il presidente ed il Primo Ministro, che è il capo del governo. La carica venne istituita nel 1991 come posizione a capo della Repubblica Socialista Sovietica Russa, in seguito al risultato del referendum del 17 marzo 1991. Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica, solo tre persone sono state elette presidenti. Il primo presidente è stato Boris Eltsin, eletto il 12 giugno 1991 per voto popolare diretto. Prese il potere il 7 luglio 1991 per un mandato di cinque anni, rinnovato per altri quattro secondo i dettami della costituzione russa del 1993; gli successe quindi Vladimir Putin, eletto nel 2000 e nel 2004.

La Federazione Russa è una democrazia federativa con un presidente, eletto direttamente per un mandato di quattro anni, che detiene un notevole potere esecutivo. Il presidente, che risiede al Cremlino, nomina le più alte cariche ufficiali dello stato, compreso il primo ministro, che deve essere approvato dalla Duma, la camera bassa del parlamento. Se la Duma respinge per tre volte la candidatura proposta, il presidente può decretarne lo scioglimento. La Duma può approvare una mozione di sfiducia al governo a maggioranza assoluta, ma il presidente può manifestare il suo dissenso; se la Duma approva entro tre mesi un'altra mozione di sfiducia, il presidente può optare tra l'accettazione delle dimissioni del governo e lo scioglimento dell'assemblea. Il presidente può far passare dei decreti, senza il consenso del parlamento; è il capo delle forze armate e del consiglio nazionale di sicurezza. I forti poteri di cui è titolare hanno determinato una definizione della forma di governo russa come "presidenzialistica".

La Russia ha un parlamento bicamerale. L'Assemblea Federativa o Federalnoe Sobranie consiste in una camera alta conosciuta come Consiglio Federativo (Sovet Federacii), composta da 178 delegati che prestano un servizio quadriennale (ognuna delle 89 suddivisioni amministrative ne nomina due), e in una camera bassa conosciuta, appunto, come Duma di Stato (Gosudarstvennaja Duma) che comprende 450 deputati, anch'essi in carica per quattro anni. La nuova legge elettorale prevede la distribuzione dei seggi tra le liste che hanno superato su scala nazionale lo sbarramento del 7%.

(Dal sito www.wikipedia.org)